Ho camminato con uno zombi (1943)
HO CAMMINATO CON UNO ZOMBI (1943)
REGIA:Jacques Tourneur
SOGGETTO:Inez Wallace
SCENEGGIATURA:Curt Siodmak,Ardel Wray
PRODUTTORE:Val Lewton
INTERPRETI: Frances Dee(Betsy)
Tom Conway(Paul)
James Ellison(Wesley)
Trama
La giovane infermiera Betsy,viene assunta sull'isola di San Sebastian, per badare ad una donna catatonica. Gradualmente la ragazza si innamorera dell'uomo sposato con la paziente, e scoprira che nell'isola si pratica la magia voodoo.L'infermiera tentera in ogni modo di salvare la donna, persino consultando la magia voodoo...
Recensione
Jacques Tourneur,reduce dal successo del "bacio di una pantera", dirige un piccolo gioiello,non certo all'altezza del precedente,ma molto interessante e gradevole. La storia si ispira appunto ad un romanzo di Inez Wallace, e la trasposizione cinematografica non fa perdere le atmosfere "sinistre" che si respirano nella pellicola.La tensione che si respira nel film e' accompagnata da piccole scene ben girate, dalla donna malata che vaga per la casa di notte e spaventa Betsy, all'uomo "guardiano" che nella notte terrorizza con il suo sguardo allucinato, e la trama non solo e' condita con queste piccole scene horror, ma ha un contorno "rosa",dove l' amore tra Paul e Betsy, fa da cornice.Il film indubbiamente ha del buon materiale, ma nononstante Tourneur sia piu che abile come regista, non riesce a decollare come dovrebbe. In primis la storia sembra sempre essere "ferma",ovvero non vi e' l'azione necessaria per stimolare lo spettatore adeguatamente, a parte l'uomo guardiano,il gioco di ombre, e qualche buona ripresa "scura", il mistero dell'isola sembra meno "occulto" di quanto dovrebbe sembrare.Di voodoo c'e' poco o nulla, nemmeno un accenno alla religione animista( che viene accennata con una semplicita' imbarazzante), non si parla ne' di spiriti, ne di presenze(cosa che poteva benissimo essere sfruttata vista la tematica), ed invece si riduce a semplici situazioni di passivita'. Nonostante questi punti deboli, ad ogni modo il film ha anche alcuni aspetti interessanti senza dubbio,dal clima angoscioso che si respira nelle stanze buie,al "percorso" che fa Betsy per arrivare al rituale, pertanto seppur Tourneur ha salvato la pellicola,rimane uno dei film meno apprezzati o lodati,ma comunque nominati,soprattutto per via del tema "zombi" che nei decenni successivi diventera' dominante nel cinema, e dara' frutti piu che numerosi,sia in termini di pubblico che di incassi. Nel complesso un film di buon stampo,ma non sfruttato appieno.
Analisi
il film sembra fin dall'inizio una specie di viaggio nella psiche della donna catatonica. In primis Betsy quando viene assunta, sembra tutto molto logico,semplice ed anche troppo bello, ovvero una specie di vacanza che ella si accinge a fare,ma le cose si incominciano gia' ad "ingrigire" nel momento in cui conosce Paul, uomo triste,depresso, che attira Betsy ed allo stesso tempo la respinge,ma la verita' incomincia a mostrarsi quando ella conosce occasionalmente la moglie dell'uomo, in quello stato catatonico, ovvero in un momoento di "incontro al buio".La scala che sale Betsy e' la scala che porta su,alla verita', e li' vede la realta' amara di una donna senza logica o ragionamento.Poco dopo la conoscenza piu' ravvicinata del fratello di Paul fa intendere che lui abbia attrazione per la ragazza,anche qui incominciano le tensioni,Betsy sembra essere una nuova luce che prende il posto della donna, ma che per ovvie ragioni non puo realmente farlo.Poco dopo nonostante la medicina fallisca con la donna, si passa ad un tentativo molto piu "esoterico" ovvero portarla dagli sciamani voodoo.La situazione non e' pero' come ella spera,anche qui non vi e' cura, ne la medicina,ne la magia possono fare qualcosa,anche se in realta' la magia ha in pugno la donna, ed ella e' vittima di un incantesimo dovuto dalla amdre dell'uomo.Qui vengono a galla le verita',la donna in realta' e' stata una povera vittima(quasi come la figura di san sebastiano che giace li come statua), che viene appunto uccisa nell'atto finale.Tutto dall'inizio fa sembrare che la storia apputno altro non sia che "la morte che arriva della povera donna vittima di magia",e nel film sembrano tutti pedine sacrificabili proprio come le bamboline voodoo, e che possono solo subire la verita' amara che la magia intesa come volonta' superiore anche alla scienza riesca a creare delle realta' incredibili ed inspiegabili.

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