L'UOMO LEOPARDO (1943)
L'UOMO LEOPARDO (1943)
REGIA: Jacques Tourneur
SOGGETTO: dal romanzo di Cornell Woolrich
SCENEGGIATURA: Edward Dein,Ardel Wray
PRODUTTORE: Val Lewton
INTERPRETI: Jean Brooks, Dennis o'kefee,Isabel Jewell
Trama
Per realizzare un numero interessante, il menager di una cantante del night club, fa portare una pantera che scappa improvvisamente seminando il panico in citta'.Dopo la scomparsa della fiera, si susseguono continui omicidi, ma dietro tutto questo c'e' un' altra verita' nascosta.
Recensione
Dopo il capolavoro di "IL BACIO DELLA PANTERA" e l'ottimo "HO CAMMINATO CON UNO ZOMBI",Tourneur dirige un' altro capolavoro che di certo eguaglia i primi due.La storia riprende l'animale (che qui viene definito leopardo..ma palesemente e' una pantera),che incarna ovviamente l'incoscio che "scappa" e semina il panico tra la gente,ma l'uomo che commettera' poi i crimini e' infatti un uomo tormentato,malato,e disturbato,che non controlla il proprio incoscio, e l'uomo leopardo altro non e' che l'uomo omicida che non domina i suoi impulsi. Tourneur e' capace di rievocare suspence con la scena dell' animale che sbranera' la povera giovane ragazza, e la scena della ballerina di flamenco che viene uccisa rimangono piccoli quadri di angoscia che incollano lo spettatore, per passare all'epilogo finale,ove la follia infatti come cala il buio(anche figurativamente parlando nelle scene del film in cui vengono commessi gli omicidi) semina morte ed omicidio. Tourner si dimostra un regista di pieno talento, che riesce a far emergere i lati oscuri della psiche umana con un mosaico di scene che dipingono un altro gioiello dell'horror.Da vedere.

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