QUARTO POTERE

QUARTO POTERE (1941)


USCITA: 1 Maggio 1941 (Stati Uniti), 25 Novembre 1948 (Italia)

REGIA: Orson Welles

PRODUTTORE: Orson Welles

SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Orson Welles e Herman Mankiewicz

MUSICHE: Bernanrd Hermann

DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA: Gregg Toland

ATTORI: Orson Welles,Joseph Cotten,Ray Collins,Everett Sloane


TRAMA

Poco prima di morire, il ricco Foster Kane muore nel suo castello reggendo una sfera di vetro e pronunciando la parola "Rosabella". I giornalisti incominceranno ad indagare sul misterioso significato, unendo tutti i punti piu' importanti della vita di quest'uomo. Ma il mistero non sara' facile da risolvere, e dietro c'e' molto di piu' di quanto si possa immaginare.

RECENSIONE

Al suo primo lungometraggio,Orson Wells dirige un grande capolavoro. La storia e' ben raccontata, e questo alternarsi di flashback rende il tutto piu' intrigante e misterioso( uno dei primi film a realizzare questo sistema di racconto).Tutto il film ruota sulla figura di Kane, che viene definito in molti modi, da nazista,comunista,odiato,falso, ma in realta' Kane e' ben altro. Fin dalle prime inquadrature Welles e' min grado di creare l'amosfera giusta,un castello ed una scritta no trepassing (non oltrepassare) il mondo di Kane, che come spiega il suo amico si era creato perche questo mondo lo aveva deluso.E' interessante notare come il regista utilizza le luci, che spesso oscurano i volti(i giornalisti che spesso mentono oppure lo stesso Welles quando dice di voler aiutare i lavoratori) proprio ad evidenziare quella mancanza di identita'.Come spiega lui stesso vivono in lui due persone quella di un mascalzone e l'altra di un uomo che aiutare i piu' deboli,ma in realta' vuole farlo solo per se stesso.Kane e' il ritratto di un uomo avido, che separato dall'amore familaire e materno, si e' trasformato in un mostro assetato di potere,ove egli diviene l'autorita'che induce le persone a pensare come lui vuole.La sua sofferenza pero' e' in realta' raccontata dal suo voler accumulare continuamente, come a voler riempire quel vuoto(Rosabella, l animo il candore raffigurato dal bianco della neve e poi bruciato dal fuoco finale), la sua personalita' rimane sempre quella di un bambino avido (lui stesso dice che quando voleva qualcosa la voleva come un bambino quando vuole i dolci), e lui e' una persona che non mantiene mai le promesse( sara' lui stesso a dirlo durante la festa del giornale), arriva persino ad imporre la sua compagna come cantante, proprio perche' e' lui a voler avere il potere totale. Ma tutto questo potere, avidita', cosa vuol dire? vuole solo arrivare a Rosabella, riempire quel vuoto, quell'amore , qual calore che egli ha sempre cercato all'esterno dentro una specie di palla di vetro, e che si liberera' solo con la morte.Solo alal fine Kane mosso dalla rabbia (forse la stessa che provo' quando venne separato dalla madre) allora distruggera' il tutto.Il castello altro non e' che il corpo che imprigiona l'anima dello stesso uomo, e che lo induce a perdere piano piano il tutto.Ne esce quini il ritratto di un uomo che vuole avere il controllo su tutto,(arriva persino a non riuscire ad ubriacarsi pur di avere il controllo, cio' viene anche espresso con una ripresa dal basso, indice di un momento di cedimento di Kane).Quarto potere e' un ritratto della vita di un uomo vuoto d' amore , che ha provato a riempire tutto questo imponenodosi al mondo e divenendo un essere avido e manipolatore, per comprendere solo alla fine della sua vita il vero amore, non certo presente in un castello immenso , ma in un ricordo semplice di una slitta presente in una piccola sfera di cristallo.Wells ha realizzato un gioiello ove una tragedia moderna per certi aspetti "shakespeariana", trasporta lo spettatore in un regno oscuro della personalita' buia ove oguno di noi nasconde la sua Rosabella. Un capolavoro che merita piu' di una visione per essere apprezzato, e che ha sicuramente fatto la storia del cinema.
 

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