Il segno degli hannan (1979)
IL SEGNO DEGLI HANNAN (1979)
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Trama
Un agente segreto a cui è stata uccisa da poco la moglie, oltre a soffrire di esaurimento nervoso, viene minacciato di morte con delle lettere scritte in aramaico antico. Nel frattempo conosce una ragazza che lo aiuterà a scoprire la verità.
Recensione
Dopo l'ottimo CITIZIEN BAND, Jonathan Demme, firma un piccolo gioiello del giallo.La storia tratta dal romanzo di Bloom, incolla lo spettatore in un crescendo di tensione e colpi di scena che terminano solo alla fine della pellicola. L'abilità di Demme alla regia chiaramente non tarda a farsi vedere, la sua tecnica dei campi lunghi poi verso definizione è sempre un crescendo di azione continua, e le inquadrature a volte sono veri e propri dipinti (Hannan al cimitero con il tramonto) grazie anche ad una fotografia ottima come quella di Fujimoto. Nonostante il film abbia anche scene di forte impatto (in primis quella finale della cascata), la scena stupenda anche del campanile (omaggio ad Hitchcock)ed il tema dell'ambiguità soprattutto del personaggio di Eva, non decolla attraverso gli attori che risultano abbastanza statici compreso Roy Sheider. Infatti la vera protagonista dovrebbe essere proprio Eva e la sua vendetta, ma tende ad uscire troppo tardi il personaggio, e quando lo fa non regge il finale. Ad ogni modo la trama intriga e la suspence arriva fino alla fine, ma la motivazione dell assassina sembra troppo banale per scomodare "agenti segreti" per poi passare a motivazioni di "prostitute". Diretto abilmente, Demme evidenzia il tema dell'inganno, passando per un personaggio come quello di Hannan, ambiguo all'inizio, e poi vittima, ancora frenato dal suo istinto represso (il suo esaurimento nervoso ne è un'evidenza), per poi passare all'intreccio della trama che conduce alla conclusione. Elementi di interesse notevoli, la scena del treno ( altro non è che la destinazione del protagonista che non riesce ad avere) le cascate (la purezza dell acqua diviene violenza della cascata così come la verità, da semplice nella sua essenza, violenta nella sua conclusione). L'unico neo rimane negli attori non convinti al massimo, ed in una parte finale della trama che perde di forza nel giustificare il tutto per un motivo molto meno "logico" o comunque "misterioso". Tra i migliori Demme.

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